Una è felice di restare quattro mesi a fissare il display del telefono in attesa della chiamata che dice «Eccoli, sono arrivati, è il momento» – d’altra parte certe cose non le fa più per gli accessori a forma di fidanzato, quindi per non perdere l’allenamento è bene farle per gli accessori a forma di calzatura.
Una è felice di comprare degli stivali con più complicazioni mentali di quante ne abbia (mai avute) lei stessa, da pioggia ma col tacco, di pelle ma col carrarmato, da pescatrice ma da zoccola.
Però, per capire come ripiegare il calzettone sotto la cinghia ma anche un po’ sopra, e come aggiustare la cinghia in modo che stia un po’ dentro e un po’ fuori, e insomma per somigliare un po’ più a una di quelle creature in cui compagnia essi stivali stavano in passerella e un po’ meno un’orfana profuga con accessori inutilmente costosi, ecco, allo scopo, dico a te, Miuccia, non sarebbe il caso di inserire nella scatola delle istruzioni illustrate?

In svedese, naturalmente.
Miuccia ci mette sempre alla prova, stagione dopo stagione. E noi non la tradiamo. Stivali strepitosi.