Al presidente di quellillà serviva un posto dove aspettare che il suo albergo aprisse il check-in, e che non gli facesse sentire la musichetta di Via col vento
Poi, sempre per quella storia delle parole e di chi sa usarle, se magari dite a chiunque l’abbia fatto uscire dall’imbarazzo della domanda irrispondibile scrivendogli «Actually, I was black before the election», ecco, se magari gli dite che all’ultimo banco c’è una che vuole uscire con lui.

Sam Seaborn! Sam Seaborn! (no, davvero, chi era quello giovane che gli scriveva i discorsi in campagna elettorale?)
in italia la politica non esiste, esiste il culto dell’uomo forte e sciupafemmine.esiste la miopia e la presunzione di chi non aveva idea di chi fosse il suo antagonista e fu subito bicamerale…
siamo una repubblica giovane, vessata da i politici incapaci specchio della pochezza culturale e morale del paese. se ha senso definire paese un insieme di comuni senza identità comuni.
oggi sul corsera leggo che il gradimento sul pres del cons è oltre il 50%…
uff che palle vivere da minoranza mentre il mondo corre e noi si struscia.