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Quelli che ti chiamano esattamente nel momento in cui avevi smesso di temere, e ti eri convinta fossero spariti per sempre, sollevandoti dall’imbarazzo del non volerli rivedere manco per sbaglio e del dover fare tuttavia small talk, nel momento esatto in cui provavi per la prima volta un sentimento nei loro confronti, e quel sentimento si chiamava gratitudine.
Quelli che, nell’intervallo tra le trimestrali volte in cui ripensi a loro con gratitudine perché sono spariti risparmiandoti il disagio della telefonata del mattino dopo senza nulla da dirsi, t’incrociano per caso, e allora si sentono in dovere di proporre un richiamino, ma se almeno lo chiamassero richiamino, o usato sicuro, o chennesò, magari prenderesti pure in considerazione l’eventualità, in indolore omaggio a Guido Nicheli, invece si sentono in dovere di simulare tutt’una nostalgia, un non-ho-mai-smesso-di-pensarti, un danno postumo da lettura giovanile di Ragazza In e introiezione del cosa-vogliono-sentirsi-dire-le-donne.
Quelli che non accendi il telefono per tutta la mattina dopo, a un certo punto inizi a ricevere mail irritate dal lavoro, ti arrendi, digiti il PIN, trattieni il fiato, non ci sono sue chiamate, evvài, l’hai scampata, e invece dopo l’ammazzacaffè delle 3 eccoli lì, «Cosa stai facendo?», interrompendo oltretutto la visione di Uomini e donne.
Quelli che ti fanno chiedere dalle amiche perché non rispondi alle loro telefonate, che le amiche si vergognano per loro stesse che si sono scelte amiche così sceme da copulare con uomini così fessi, e la prendono larghissima e negli anni si impara a far finta di niente e non raccogliere le allusioni per abbastanza minuti da non arrivare mai a includere nella conversazione il soggetto, figuriamoci la domanda specifica, e poi lei tornerà da lui e dirà «Ha cambiato discorso», e lui lo prenderà per un evidente segnale di disagio, non mi risponde perché mi ama troppo, ovvio no, è un gancio, quello in mezzo al cielo, mica un’allucinazione da integratori della palestra.
Quelli che ti fanno chiedere da un amico più loro che tuo se stai soffrendo, e l’amico non sarà tanto amico tuo ma vede quanto non stai soffrendo con abbastanza chiarezza da essere ragionevolmente certo che si prenderà una pernacchia, quindi al primo giro non te lo chiede; poi quelli insistono, e allora lui te la butta lì ridendo, come fosse una cosa di cameratismo, «Ah ma non sai, ho incontrato Tizio, ma vi vedete ancora? Com’è poi finita?» e tu esiti un secondo trattenendo un «Tizio chi?», poi metti a fuoco e dici «Simpatico», e l’amico vede – con la lucidità che i maschi hanno solo quando la dinamica la vedono proiettata su altri uomini – scritto col neon, lampeggiante su quel simpatico, il messaggio «Piuttosto che dargliela di nuovo, la smantello e ne faccio cibo per cani» – però mica glielo dice, gli dice «Se ne sta facendo una ragione», e nel tono s’intuisce tutt’un «Faticosamente.»
Quelli che mandano i messaggini, dal secondo in poi di lamentazioni perché non rispondi ai loro messaggini.
Quelli che mandano i messaggini in cui esprimono preoccupazione per la sofferenza che sicuramente ti hanno causato, ti stanno per causare, ti stanno causando (e tu non hai salvato il numero e in effetti è una sofferenza risalire a.)
Quelli che mandano i messaggini «Eri tu?» (alternativa: «Hai lasciato qui il Corriere di due lunedì fa, magari ti serve, te lo riporto?»)
Quelli che mandano i messaggini.

[to fade]

Comments so far:

  1. by miic on novembre 11th, 2009 at 19:54

    quelli che si sono accorti che dormivi, vivaddio

  2. by guia on novembre 11th, 2009 at 19:57

    non pervenuti.

  3. by s on novembre 11th, 2009 at 19:59

    visto si stampi. fantastico

  4. by ester viola on novembre 11th, 2009 at 20:00

    che regalo vuoi. scegli.

  5. by guia on novembre 11th, 2009 at 20:02

    uno spazzolino, uotelse.

  6. by alessandro on novembre 12th, 2009 at 15:11

    basta sostituire quelli con quelle ed il pezzo diviene più veritiero. perchè o realmente hai fornicato con i i più fessi, alcool/droghe?,
    oppure al tuo passaggio si dividono i mari. ma accade per pochissime. quindi per la propensione femminile al masochismo hai raccatato i più fessi.

  7. by alessandro on novembre 12th, 2009 at 15:13

    oops, raccattato

  8. by Guia Soncini on novembre 12th, 2009 at 15:41

    nel senso che tu vivi in un’era in cui a dare il pilotto son le donne? fico, se con la macchina del tempo un giorno decidi di fare un salto da queste parti portami un 45 giri di sandy marton.

  9. by alessandro on novembre 12th, 2009 at 16:41

    quindi oltre a pessime scelte passate in materia di maschi anche con la musica siamo messi maluccio?
    non ti irritare che si intensificano le rughe d’espressione.

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