Ognuno ha la sua nicchia. La mia, evidentemente, è una nicchia della nicchia: un mondo in cui non si visitano mai i siti di Corriere e Repubblica (che presumo siano tra i più visitati dai navigatori medi italiani, immagino parecchio più dei sofisticatissimi e informatissimi blog di gente che legge l’oroscopo solo se ammantato dell’aria colta che gli dona Internazionale.) Non è una scelta: è che non me ne ricordo, non mi viene proprio in mente, non esistono. Meglio: non esisterebbero se non fosse per i socialcosi. Non c’è giorno in cui qualcuno dei miei contatti su qualche social network non segnali gli errori, i refusi, le cose scopiazzate male e altre amenità dalle homepage del Corriere e Repubblica.
Insomma poco fa un’amica scrive: il Corriere ha in homepage la copertina di Pop con Courtney Love. Che sappiamo tutte essere vecchia. Perché di quelle frivolezze ci occupiamo con una cura che sui giornali italiani pare essere richiesta solo nei retroscenismi da Montecitorio (cioè: solo nelle pagine che nessun lettore normale legge ma che vanno nelle rassegne stampa e nelle mazzette, d’altra parte i giornali si fanno per colleghi e soci del patto di sindacato, mica per i lettori, sciocchi.) Perché anche un cieco si accorgerebbe che la Courtney del 2006 manco somiglia a quella di oggi. Perché ci vogliono dieci secondi su Google per scoprirlo. E perché – ma mi rendo conto che questo è un caso eccezionale – qualcuno di quel Pop lì ha due copie a casa, sopravvissute a quattro traslochi tra il 2006 e oggi (d’accordo, quel qualcuno sono io, ma giuro che ne avevo ordinata solo una, si sbagliarono e me la mandarono doppia, sono fanatica ma non così tanto, uff.)
Siccome c’è un video, e la mia amica non ha la forza di guardarlo, per un po’ ci consoliamo pensando che la copertina di Pop sia un pretesto, e poi ci sia una notizia non dico attuale ma insomma almeno di quest’anno: il disco che non si capisce se esca o no? I vestiti rubati? La stilista che la denuncia per le cose che ha scritto su Twitter? Il nuovo chitarrista strafigo? Non è che non dia materiale ai giornali, la signora, eh. Ma invece no, la zelante cronista esordisce con «Sfrontata, disinibita e come madre natura l’ha fatta» e conclude con l’altrettanto alato «Insomma anche questa volta Courtney Love non ha smentito la sua fama di rocker maledetta», e in mezzo c’è solo la notizia che si è fatta fotografare con le tette di fuori da Pop (dettaglio mancante alla notizia: quando erano ancora vivi Saddam Hussein, la Fallaci e Aaron Spelling.)
E siccome la prosa banale dev’esssere contagiosa, una poi finisce per scrivere che è meglio Lucignolo, la cui redazione, tra aggettivi altrettanto vibranti, sarebbe riuscita a infilare un paio di tette più recenti.
Aggiornamento maèunmondomeraviglioso: evidentemente hanno tutti gli stessi accuratissimi fornitori di contenuti, giacché lo stesso servizio, con gli stessi short pronunciati come fossero shirt, sta pure sul sito della Stampa.

ce l’ho persino io, quel pop. (ma solo perché volevo quello prima, o dopo, con kate moss).
io ce li ho tutti e due. e comunque nel frattempo l’editor di pop è andata a fare love. a pop hanno preso dasha zhukova che sta per partorire il primo figlio fatto con roman abramovich. la gente si muove, fa figli e cambia lavoro. solo queli di repubblica e corriere stanno sempre dove sono. a scrivere cazzate.
è un service, non è il corriere, altrimenti non ci sarebbe lo stesso filmato sulla stampa.
sì, ho visto.