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L’incolmabile distanza tra il Village e Chelsea

Ieri tutti, dai socialcosi all’Ansa, riportavano lo status FB di una certa Martina, incidentalmente omonima dell’uomo che portò i DS al minimo storico, lasciò Roma in condizioni che pur di togliersi di torno il centrosinistra gli abitanti erano infine disposti a votare Alemanno, e fece fare al PD un risultato inferiore a quello della gioiosa macchina di Achille Occhetto. L’omonima auspicava su Facebook che, dopo i risultati delle regionali, «qualcuno» si dimettesse, «prima che mi venga la gastrite.»
Oggi leggo su Repubblica che tratterebbesi non di omonima ma di figlia, che «pur essendo lontana, non manca mai agli eventi politici che contano» – e che l’erede di VV avesse il senso delle priorità, di quali eventi politici contassero e quali non, mi era già chiaro: il giorno in cui suo padre si dimise da segretario del PD, la incontrai all’inaugurazione del negozio di Armani sulla Fifth avenue. Resta che secondo me la giornalista di Repubblica ha sbagliato numero, o ha sbagliato Martina.
Quella che, prima di calare dalla finestra un cestino da riempire di cupcakes della Magnolia bakery, s’indigna perché è stato ripreso e strumentalizzato il suo status Facebook di privata cittadina, status visibile a 758 dei suoi più intimi amici, tra i quali immagino più giornalisti che operai siderurgici, non può essere l’erede di cotanta dinastia politica. Un’omonima di Clinton non chiederebbe mai dimissioni per gaffe. E sono ragionevolmente certa che Clinton non userebbe il Facebook della figlia come strategico mezzo di polemica politica. Certo, però, vuoi che non ci sia qualche erede Kennedy che fa manovre di corrente su Twitter, dalla sua casa di studentessa fuori sede a Bleecker street?

Comments so far:

  1. by fabrizio on marzo 31st, 2010 at 19:52

    siamo al delfinato monarchico costituzionale

  2. by domenico on aprile 1st, 2010 at 00:34

    letta la notizia il mio primo pensiero è stato che veltroni è esattamente il tipo di persona che potrebbe attaccare attuale leadership di sinistra tramite fb della figlia. probabile che io sia fatto male però.

  3. by barynia on aprile 1st, 2010 at 00:46

    definisci leadership

  4. by manuela on aprile 1st, 2010 at 14:53

    Chelsea potrebbe diventare la prima donna POTUS, senza far vergognare mamma e papà come W con Barbara e George H.

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