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Ieri sera mi hanno raccontato l’ennesima storia in cui uno dei due guarda di nascosto i messaggi dell’altro, ci trova tracce di tradimento, e la relazione va a puttane (cioè: ci va esplicitamente, essendoci già andata implicitamente.)
Mi sono ricordata di una cosa successa sette vite fa, del bizzarro meccanismo per cui alla fine sei più colpevole tu di aver spiato gli affari suoi che lui di aver perlustrato le mutande altrui, ma soprattutto del dettaglio collaterale ma centrale rappresentato da conversazioni che non erano con rivali in potenza o in atto, ma con amici. In cui si dicevano cose orrende, ma soprattutto si diceva troppo.
Persino nella confusione mentale del momento, credo di aver provato a spiegare che non andava bene, che non c’erano toni, complicità, amicizie che scusassero, che non valeva il principio «sono solo parole», perché le parole non sono mai solo, perché quello che ripeti ad altri di una persona e della relazione che hai con quella persona poi si riflette sulla relazione stessa in un modo che non so spiegare se non con niùagismi tipo energia negativa, con un meccanismo che è così ovvio che o lo capisci oppure cosa perdo a fare quarti d’ora della mia vita con te (e infatti poi una smette di perderli.)
Molto semplicemente, dire ad altri quanto non ti piace la persona con la quale dividi il letto è un tradimento parecchio più imperdonabile, e doloroso, e vile, di quanto lo sia avere altri ospiti in quello stesso letto. Non importa se non resterai mai sotto la doccia abbastanza a lungo da permettere all’interessata di leggere i tuoi messaggi e scoprire le tue indiscrezioni: lo saprà lo stesso. Lo si sa sempre. Non si sanno i dettagli, ma ci si sta male uguale.
Tutto questo per dire che adesso ho ritrovato quest’intervista che diede quel gigante di Mike Nichols dopo aver fatto il più bel film del ventunesimo secolo, e ho scoperto che diceva la stessa cosa: «Over and over, people tell me things about their mate and I’m always stunned. I think, don’t you know that’s the beginning of separating? That if you tell somebody outside anything at all about the person you love, that it’s the beginning of the end? You can’t. Lots of people don’t know that, so what is betrayal? Is it talking at all to anyone about the person you love? I’d say so.»

Comments so far:

  1. by alessandra on aprile 23rd, 2010 at 22:01

    io amo questo blog, anche se è un ibrido con un friendfeed privato

  2. by roberta on aprile 23rd, 2010 at 23:56

    Parlare delle persone assenti come fossero sempre in piedi dietro di te. Non e’ facile, lo so

  3. by roberta on aprile 23rd, 2010 at 23:57

    Parlare delle persone assenti come fossero sempre in piedi dietro di te. Difficile ma non impossibile

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