Care Poste Italiane, ho da tempo smesso di acquistare sulla versione americana del sito Amazon, perché non solo gli invii venivano tassati assolutamente a caso, ma i vostri postini spesso neanche provavano a consegnare, essendo richiesto un pagamento: lasciavano direttamente la cartolina con la quale avrei dovuto passare a ritirare, e io sono pigra.
Ho smesso da tanto di quel tempo che ho recuperato la capacità di stupirmi. Mi è appena arrivato un pacco dagli Stati Uniti. Un paio di pantaloni, comprati sul sito di JBrand. 216 dollari. Al cambio fanno 175 euro. Ve lo specifico perché evidentemente nei vostri uffici mancano le calcolatrici. Ho infatti pagato al vostro fattorino 68,29 euro, che da bolletta allegata sono suddivisi in 23,10 di dazio, 2,07 di oneri postali e 43,12 di IVA. È mancanza di calcolatrici negli uffici, è ovvio. Perché le alternative sono che alle tre aliquote IVA in vigore in Italia se ne sia aggiunta una terza, del 25%, che vale solo per i pantaloni di JBrand, o che voi siate dei truffatori.

provate http://www.play.com
è un sito inglese, dunque comunitario dunque niente tasse, niente cartoline, niente incazzature. Secondo fa free delivery su tutto tuttissimo, puoi prendere anche un libro da Euro 6,49 te lo mandano a casa in 4 giorni, for free. Precisi e rapidi.
Di contro certo non è fornito come Amazon.
Io uso Amazon inglese e mi trovo benissimo, l’unico problema è che è inglese. Tipo Furious love non posso rinunciare ad averlo con quella spettacolare copertina americana.
Io -tanterrimi anni fa- trovai il mio iPod mini (mini, non nano) davanti alla porta di casa, corriere TNT.
Ancora mi domando perché non richiamai la TNT per richiederne un altro dando per smarrito quello.
Maledetta onestà.
purtroppo non sembra un comportamento limitato ai jeanz brand perchè ho avuto simile esperienza con materiale informatico proveniente da HK : mi sono detto che forse 1) alle poste si tengono il
la differenza fra il dovuto e quello che ci fanno pagare 2) tremonti gli ha detto di applicare una tariffa selvaggia in modo da disincentivare gli acquisti extra UE …
ps:forse meriterebbe una piccola inchiesta giornalstica , anche se èdifficile raccogliere le impressini da chi è stato gabbato…
comunque per gli acquisti on-line di ginz e similia : http://www.asos.com
(uk affidabile ) shop online britannici ce ne sono diversi comunque…
in italia il classico yoox (pure quotato in borsa!,considerate pero’ che vende quarta e quinta scelta a prezzo pienissimo …)
con le sue declinazioni :thecorner.com e gli shop on line di varie case di moda ,citiamo la migliore :costume national
poi c’è una sorta di clone di yoox , byxxy …
ce ne sono anche molti altri se siete interessanti all’argomento moda
acquisti online …un paio di forum in italiano :
http://www.thecatwalkers.com
http://www.poprockforum.com