I segnali non sono incoraggianti: la scelta dei presentatori fa pensare che all’Academy siano del tutto impazziti. Quindi, su suggerimento dell’amica J. che minaccia di incatenarsi al Kodak in caso il film del decennio venga ignorato (e all’uopo chiede catene Chanel: Karl, puoi fare qualcosa?), parte oggi una campagna che prende il nome da un altro capolavoro che non venne degnato non dico di un premio ma neanche di uno straccio di candidatura. Ci limiteremo, con periodicità variabile, a segnalare le ragioni per cui The Social Network merita tutti gli Oscar esistenti, e anche qualcuno ancora da brevettare. Per cominciare, Giustino. Saggiamente, egli ci pensa da solo, ché da quel che si legge in giro il gemello viene ritenuto più premiabile (cose di pazzi.) Noi, qui, ci limitiamo a far presente che egli è da anni in credito di qualunque premio, Nobel compreso, anche solo per questo.

Da tempo mi sfuggono i motivi dell’ascesa di James Franco.