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E adesso voltiamo pagina

L’Italia è quel paese in cui, per una serie di casualità a slavina, sul palco della più importante manifestazione televisiva leggono una cosa di Gramsci altissima e strettissima e respingentissima, senza nessun ammiccamento che la avvicini al pubblico di morti in sala o a quello di quasi altrettanto morti a casa, e a fine lettura il conduttore, che incidentalmente ha cinquant’anni di mestiere, rientra e dice «Bene», con l’aria imbarazzata di una che si ritrovi a condurre il tg della notte la sera in cui scoppia la guerra e tutti si sono ammalati ma lei era lì per una sostituzione di maternità e cosa ne può sapere.

Comments so far:

  1. by A*** on febbraio 18th, 2011 at 02:10

    Beh, sinceramente, di tutto cuore, tutta ‘sta manfrina per i 150 anni dell’Italia in un palco notoriamente di canzonettari senza grosso spessore mi è suonata almeno strana, per non dire inopportuna.
    Un po’ come una gonfia e turgida meringa sopra una cacata: inopportuna in una festa scat.

    Posso poi dire che ho avuto bisogno di qualcuno che mi risvegliasse ogni 15 secondi durante l’intevento di Benigni? Due coglioni epocali.

    Meglio drogarsi col centerbe.

  2. by laprofe on febbraio 18th, 2011 at 09:20

    Gramsci al Festival non si può sentire. E il conduttore è un cantante che hanno messo a fare le veci di un conduttore.

  3. by Guia Soncini on febbraio 18th, 2011 at 09:27

    Il conduttore negli ultimi vent’anni ha condotto prime serate del sabato e altre sciocchezzuole, per quanto turbato possa essere dal fatto che una commentatrice dell’internet non gli riconosca lo status di conduttore ho come idea che questo non sarà uno dei suoi primi problemi questa settimana né la prossima.

  4. by Isa on febbraio 18th, 2011 at 10:09

    per quel che ho visto io (da un pezzetto prima di Benigni a un pezzetto dopo, e questo sul totale delle tre serate sin qui), mi pare che uno dei suoi primi problemi – con rispetto parlando – sia che l’Eternoragazzo non si regge in piedi.

  5. by Andrea on febbraio 18th, 2011 at 10:45

    Il miglior Sanremo degli ultimi 150 anni. Oppure sono io che sono invecchiato e ormai sto in target. Al netto della maggioranza delle canzoni in gara, ovviamente. Ma quelle non contano.

  6. by laprofe on febbraio 18th, 2011 at 15:35

    Fa le veci di un conduttore, e non è nemmeno la prima volta, lo riconosco. Ma ontologicamente non è un conduttore, nel senso che non è capace di farlo. Io non gli riconosco lo status di conduttore, la Rai invece sì, perciò sono d’accordo con lei, gent. Soncini, che i problemi dell’Eternoragazzo sono altri, non certo il mio piccolo commentino del giorno.

  7. by olivia on febbraio 18th, 2011 at 15:42

    oh, a me morandi fa tenerezza. dite quello che volete
    (in realtà ho visto poco, domani sera gruppo d’ascolto e mi applico)

  8. by time upon on febbraio 18th, 2011 at 17:21

    di base il problema è questione di proporzioni mancate

  9. by Silvia on febbraio 18th, 2011 at 18:50

    Se non si riesce neanche ad applaudire un brano così perchè non si può applaudire il suo autore non credo torneremo mai ad essere esempio di cultura come Benigni ci ricordava essere stati in passato.

  10. by Bgeorg on febbraio 19th, 2011 at 00:27

    Scusa il ritardo, ma cazzo che bravi, in sé e a farlo.

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