Ha pubblicato alcuni libri, certi persino di carta.
Scrive per alcuni di quegli oggetti di modernariato che si trovano in edicola, e quasi sempre dimentica di linkare qui gli articoli.
Quando sarà imperatrice del mondo proibirà l'uso dell'internet agli over 40, nel frattempo passa le giornate su Twitter (@lasoncini)
È terrorizzata all'idea di trovarsi, un giorno, costretta a cercare un lavoro vero, e deliziata all'idea che questa scandalosa affermazione sia servita da ispirazione a un romanzo di sdegno sociale contro le plutocrati superficiali. Spera altresì che nessuno sveli mai al romanziere che lei è invero piuttosto pezzente.
“Vaughan è morto ieri nel suo ultimo scontro. Nel corso della nostra amicizia, aveva fatto le prove della sua morte in molti scontri, ma il suo ultimo è stato proprio e semplicemente un incidente – l’unico. Guidata in rotta di collisione verso la berlina dell’attrice cinematografica, la sua macchina ha saltato il parapetto del cavalcavia dell’aeroporto di Londra ed è precipitata, sfondandolo, sul tetto di un autobus carico di passeggeri delle linee aeree. Quando, un’ora più tardi, mi sono aperto la strada fra i tecnici della polizia, i corpi schiacciati dei turisti del tutto-completo giacevano ancora sui sedili vinilici, come un’emorragia del sole. Reggendosi al braccio dell’autista, l’attrice cinematografica Elizabeth Taylor, con la quale Vaughan aveva per tanti mesi sognato di morire, stava sola sotto il lampeggio circolare delle ambulanze. Quando mi sono chinato sul corpo di Vaughan, s’è portata alla gola una mano guantata.”
A-DO-RO i tuoi titoli.
“Vaughan è morto ieri nel suo ultimo scontro. Nel corso della nostra amicizia, aveva fatto le prove della sua morte in molti scontri, ma il suo ultimo è stato proprio e semplicemente un incidente – l’unico. Guidata in rotta di collisione verso la berlina dell’attrice cinematografica, la sua macchina ha saltato il parapetto del cavalcavia dell’aeroporto di Londra ed è precipitata, sfondandolo, sul tetto di un autobus carico di passeggeri delle linee aeree. Quando, un’ora più tardi, mi sono aperto la strada fra i tecnici della polizia, i corpi schiacciati dei turisti del tutto-completo giacevano ancora sui sedili vinilici, come un’emorragia del sole. Reggendosi al braccio dell’autista, l’attrice cinematografica Elizabeth Taylor, con la quale Vaughan aveva per tanti mesi sognato di morire, stava sola sotto il lampeggio circolare delle ambulanze. Quando mi sono chinato sul corpo di Vaughan, s’è portata alla gola una mano guantata.”
dio, com’era bella.
Mi è stranamente spiaciuto.
” I introduced Liz to beer, she introduced me to Bulgari”. RB
Se non è amore questo…
“Burton si diceva stregato, da Taylor”: l’articolo l’hanno segato quelli di Rep, VERO!?!?!?
prego?
l’articolo determinativo femminile singolare (mormorò, stracciandosi le vesti …)
Ma, prima di cliccare «invio», pensare «starò mica scrivendo una stronzata», proprio mai, eh?
è vero, ho scelto l’esempio sbagliato avendo in testa LA Taylor, ma la sostanza non cambia: la Sua prosa non merita cotanti modaiolismi …