Per le (poche) persone che di mestiere scrivono e che non avessero finora chiaro come si sentiva Jacqueline Bisset quando Candice Bergen le chiedeva di leggere il romanzo che aveva scritto mentre la bambina faceva i compiti, «scansando marmellate», c’è la gestazione della prima sceneggiatura di Angelina Jolie.
“I had the flu,” Jolie says of how she came to write the script. “I had to be quarantined from the children for two days. I was in the attic of a house in France. I was isolated, pacing. I don’t watch TV and I wasn’t reading anything. So I started writing. I went from the beginning to the end. I didn’t know any other way.”

La sublime Carol Oates affermava di aver scelto di scrivere racconti perchè una donna che scrive in casa non può sperare di scrivere nulla di piu lungo… Che stupida, si vede che non aveva pensato alla soluzione ‘attico in Francia’…
manco Sorkin in una tormenta di coca riesce a scrivere la sceneggiatura di un film in due giorni.
‘Sta stronza dovrebbe veramente ritirarsi, o andare definitivamente in overdose.
Non si possono scrivere queste cose orribili di Angelina.
e io che ancora spreco il tempo a masturbarmi.
Peccato che dissentiamo su Arbasino, mal, perché concordiamo all’incirca su qualsiasi altra cosa al mondo.
Isa, ho visto rom-com con premesse ancora più flebili.
For mal’s ears only–«pensare che mi stavi un po’ antipatico»
http://www.youtube.com/watch?v=K7huhk0iy2U
la cosa tragica è che io possedevo quel 45 giri da bambino.
Come tragica! È bellissimo! (Io, la musicassetta dell’album completo.)
il testo riascoltato da adulto è in effetti pregevole.
apprezzo in particolare l’inserimento di semiversi eufonici, tipo “metà della metà” quando l’ispirazione viene meno, e la falsa rima francobollo-capello
Ehi Somma Tenutaria, a proposito di gente che sa scrivere, tu conoscevi questo http://christopherhitchenswatch.blogspot.com/ e non mi hai detto niente?