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Io capisco i quotidiani con dieci pagine di politica al giorno perché hai trenta redattori che non san fare niente se non coprire le manfrine dei sottosegretari e mica puoi licenziarli, capisco anche la convinzione dei direttori residenti nel cap 00187 che l’ombelico che interessa a loro sia notiziabile, ma a voi pare normale che oggi, 17 gennaio 2012, mentre tutta Italia non parla d’altro che del naufragio del Giglio, l’unico programma d’informazione della prima serata Rai abbia questa scaletta? Vi pare normale che l’agendina di Floris non abbia sputato un numero diverso da quello di Paolo Mieli? Vi pare normale che per vedere della tv ben fatta sulla Concordia io debba aspettare giovedì, e contare su Santoro o Formigli – nessuno dei quali, incidentalmente, è in onda sulla Rai?

Comments so far:

  1. by azzurra on gennaio 17th, 2012 at 21:46

    secondo me la scaletta la cambiano. sarebbe assurdo che rimanesse quella di cui al link.

  2. by Guia Soncini on gennaio 17th, 2012 at 21:48

    Mannò, faranno – come sempre quando la realtà ha il cattivo gusto di irrompere nel loro salottino di gente che si conosce – servizione e collegamentone, ma senza derogare a ospiti che hanno con la cronaca la familiarità che io ho con lo sport. (Il comunicato di cui al link è di stamattina, mica di un mese fa.)

  3. by azzurra on gennaio 17th, 2012 at 22:29

    niente, il declassamento prima di tutto. forse, come dice de gregori, non c’è niente da capire.

  4. by Guia Soncini on gennaio 17th, 2012 at 22:39

    Non capisco perché vi ostiniate a contraddirmi. Immagino sia perché sapete il gusto che mi dà dire «L’avevo detto»

  5. by silvia on gennaio 17th, 2012 at 22:41

    so un cazzo io di giornalismo, però non mi dispiace (per un’oretta, tanto poi metto djci) sentire altro che della concordia. ora preferisco che lavorino sodo quelli che devono rimediare per quanto possibile. poi magari i giornalisti me lo possono raccontare anche la prossima settimana che tutto il carburante è stato aspirato

  6. by azzurra on gennaio 17th, 2012 at 22:44

    non serve che mi dai del “voi” :))

    per il piacere del contraddittorio, no? e poi perché non conosco i tuoi polli come te, evidentemente.

  7. by nicksurfer on gennaio 18th, 2012 at 03:26

    Vorrei dirti come aprirei io una trasmissione sulla Concordia. Non con Schettino, non con Falco da Livorno, non con le interviste agli sbarcati infreddoliti e nemmeno con le danze e i giochini che Scxhettino e gli ufficiali servivano graziosamente ai loro ospiti. Io aprirei con ciò che più mi ha colpito di questa tragedia e che veramente rivela quanto Schettino ci sia in molti esseri umani. Aprirei con il miniclub di bordo. Come tutti sanno, il miniclub di bordo è quel luogo dove i genitori lasciano per alcune ore i propri figli più piccoli, affidandoli a degli animatori, che assumono quindi anche l’onere della custodia. Bene, ciò che più mi ha colpito e disgustato, ancor più della ormai leggendaria vigliaccheria infantile di Schettino, è stato il fatto che dopo l’urto e con l’avanzare dell’affondamento, questi animatori-accompagnatori siano fuggiti in massa, abbandonando lì i bambini. Ecco, provate ad immaginare il buio della mancanza elettrica, le urla e il panico, la deriva della nave e quei bambini soli e piangenti. Io credo negli eroi sconosciuti di cui non sapremo mai il nome, ma purtroppo credo anche che i vigliacchi sconosciuti siano ancora di più, e mi infurio all’idea che la faranno franca. Questo è ciò che mi interesserebbe raccontare, il confine della linea d’ombra tra eroismo e vigliaccheria estremi, dove la luce della cronaca forse potrebbe decorticare esseri umani di cui vale la pena interessarsi.
    (Per la cronaca, l’episodio è stato narrato da una coppia di genitori che sono corsi a recuperare i loro bambini attraversando il panico il buio e le urla dei ponti di bordo invasi da chi voleva solo salvarsi).

  8. by Isa on gennaio 18th, 2012 at 11:35

    Ho capito che Floris era completamente bollito (sì, lo so, ci ho messo troppo) quando ha sparato in apertura la cazzata che l’Italia aveva perso la tripla A, o quel che è, “per la prima volta nella sua storia”. No, Floris: per la prima volta nella storia delle agenzie di rating. Tuttavia, di cosa ci lamentiamo esattamente? Della Concordia, di Schettino e di De Falco ha parlato Crozza. Non basta?

  9. by vitto on gennaio 18th, 2012 at 13:05

    http://www.gazzettino.it/articolo.php?id=177463&sez=NORDEST

  10. by sandro on gennaio 18th, 2012 at 13:41

    ” Parlate, parlate.. continuate pure, tanto a casa non vi sentono ” ( … )

  11. by sandro on gennaio 18th, 2012 at 14:21

    Ma perchè il programma di Floris risulta così noioso?

  12. by olivia on gennaio 18th, 2012 at 14:59

    io la aprirei sulla distanza che vogliamo mettere tra noi e schettino e la nostra necessità di identificazione con l’eroe di turno (de falco).

    premesso che schettino ha delle responsabilità talmente evidenti che non c’è bisogno di elencare (se non hai tenuta emotiva dovresti evitare di sceglierti determinate professioni, va da sé. e chi forma determinati professionisti dovrebbe avere anche il fiuto per intuire l’incapacità di gestire situazioni di emergenza), premesso che de falco ha preso in mano la situazione con lucidità, certo dalla poltrona ma lì stava, che altro doveva fare ? io tra l’altro avrei smadonnato molto molto di più), ecco premesso tutto questo io dedicherei buona parte del servizio all’insinuare una domanda nello spettatore : quanto schettino c’è dentro di te ? io me lo chiedo da giorni ed evito di darmi risposte.

  13. by agata on gennaio 18th, 2012 at 15:06

    non disdegnerei un approccio complottistico : CHI ha messo al timone di una nave QUEL capitano ? probabilmente gli stessi che nominano primari o professori universitari o megadirigenti certi soggettoni. E per lo stesso principio della convenienza estenderei l’indagine alle cucine.

  14. by azzurra on gennaio 18th, 2012 at 22:30

    OT: soncini: oggi nemmeno un tweet. non farmi preoccupare.

  15. by gianluca on gennaio 19th, 2012 at 14:41

    Ciao Guia, hai un indirizzo e-mail privato?
    vorrei farti una domanda a proposito dell’ultimo pezzo pubblicato su Donna, ma non trovo alcun articolo pertinente dove scrivertela.

    Grazie.

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