Ha pubblicato un libro (ma d'altra parte chi non), se proprio ci tenete il titolo è scritto qua sopra bello grosso: sappiate però che dentro non ci sono le figure.
Scrive di canzonette e d'altro per D di Repubblica, e di tv e d'altro per Gioia; è terrorizzata all'idea di trovarsi, un giorno, costretta a cercare un lavoro vero.
E’ un miracolo che sia vissuta per ben 10 anni, dopo questa intervista. ps: negli Usa c’è tutta un’altra cultura fiscale, anche i pusher fanno fattura.
by Lucrezia on febbraio 13th, 2012 at 13:12
Crack is whack!
by luca on febbraio 14th, 2012 at 12:32
non si vede più l’intervista..che diceva in sintesi?
grazie
by Lucrezia on febbraio 15th, 2012 at 08:58
La giornalista le mostra una foto di una sua esibizione a un concerto di M. Jackson in cui appariva evidentemente magra e provata e le chiede da cosa dipendesse quello stato, forse da anoressia, bulimia, crack?
Da qui, dopo un meraviglioso primo commento alla foto (it was a bad shot!) della Houston, seguono le risposte nel titolo, intercalate da un imprecisato numero di ‘No way!’
E’ un miracolo che sia vissuta per ben 10 anni, dopo questa intervista. ps: negli Usa c’è tutta un’altra cultura fiscale, anche i pusher fanno fattura.
Crack is whack!
non si vede più l’intervista..che diceva in sintesi?
grazie
La giornalista le mostra una foto di una sua esibizione a un concerto di M. Jackson in cui appariva evidentemente magra e provata e le chiede da cosa dipendesse quello stato, forse da anoressia, bulimia, crack?
Da qui, dopo un meraviglioso primo commento alla foto (it was a bad shot!) della Houston, seguono le risposte nel titolo, intercalate da un imprecisato numero di ‘No way!’