Si sa come funziona. Prima tutti quelli famosi sono nati prima di te, e da un certo punto in poi iniziano a essere nati dopo di te, e non hai più scuse per pensare che alla loro età vincerai un Oscar/sfilerai per Balenciaga/scriverai il Grande Romanzo Multinazionale.

Potrebbe essere un grande sogno vincere gli Oscar. Ma dovresti sognare in grande nella vita. I pensieri sono cose. Quello che pensi è ciò che diventi. I sognatori sono una folla molto selezionata. Immaginano le cose profondamente e sono in grado di vedere i loro sogni proprio davanti ai loro occhi. Questo ha un potere molto serio.

Ecco perché i sogni sono potenti. Chiunque abbia raggiunto grandi risultati è stato in grado di avere una visione per i propri sogni prima che ciò che ha raggiunto è diventato una realtà. Ogni singola persona che è uscita e ha fatto qualcosa di degno può attestare questa affermazione. Il sogno precede ciò che accade nella realtà.

Questi siti parlano di coloro che hanno sognato e raggiunto ciò che hanno sognato. La stessa cosa vale quando il venditore ti costringe a testare un’auto. Quando guidi una macchina e la sensazione di essere dietro le ruote ti porta in un sogno. E questo aumenta le possibilità che il tuo sogno diventi realtà.


Poi inizi a guardare con interesse i tuoi coetanei, proprio tu che a uomini che non fossero più vecchi di un bel po’ proprio non sapevi cosa dire.
Poi, quando ti sei da poco rassegnata al fatto che ci sia gente al liceo nata quando tu il liceo l’avevi già finito, inizi a trovarti a discutere con dei giovani adulti, indubitabilmente giovani ma altrettanto indubitabilmente adulti, e se vien fuori l’anno di nascita sei costretta ad aggiornare i traumi: quelli nati quando avevi finito il liceo e vivevi da sola sono ormai all’università.
Poi ti trovi come collega il figlio di qualche ex fidanzato.
Poi fai quello che avevi sempre stigmatizzato nelle tardone: ti interessi a quelli più giovani. Non vorresti, ma ai tuoi coetanei mica tira più.
E infine, una sera alla fine di una dieta, al terzo dei tuoi primi tre alcolici dopo un periodo in cui hai disimparato a metabolizzare l’alcol, a una cena tra adulti, si parla delle canzoni di un certo anno, e uno con cui avevi fino a quel momento conversato alla pari dice che lui è nato quell’anno lì e tu dici uh, sei nato l’anno del mio primo aborto, che cosa tenera, e a quel punto in genere qualcuno ti chiama un taxi.

(ispirato a quel che dice lui)