Della grandezza somma di Louis CK e della mia convinzione che egli abbia l’ineluttabile fascino delle persone perbene (una convinzione ben arrogante, se ci pensate, da avere riguardo a uno con cui non hai manco mai preso un caffè), qui si è già detto. La mia stima per lui, e per il suo buttare via tutto il repertorio e ricominciare da zero ogni volta, ché chi è venuto a uno spettacolo del tour precedente paga un biglietto nuovo e ha diritto a battute nuove, si conferma e s’ingigantisce ogni volta che, accendendo la tv su qualche produzione del 2012, sento Paolo Rossi fare il sogno all’incontrario o la Littizzetto avere nostalgia del pene, come non ci fossimo mai mossi dagli anni Novanta. E quanto sia esattamente il genere di persona che qualunque persona sensata vorrebbe aver avuto come genitore o vorrebbe avere come migliore amico lo si capisce leggendo la conversazione che ha qui, e in particolare il passaggio sul porsi il problema di come reagire quando dei perfetti sconosciuti – che però incidentalmente sono quelli grazie ai quali paghi l’affitto – ti fermano per strada.


…Your brain isn’t resting and it isn’t doing. I think people have to get their heads around this thing. All this unmitigated input is hurting folks. My opinion….
Ok, ho letto e: grazie. No joke.
“…accendendo la tv su qualche produzione del 2012, sento Paolo Rossi fare il sogno all’incontrario o la Littizzetto avere nostalgia del pene, come non ci fossimo mai mossi dagli anni Novanta.”: finalmente qualcuno che smonta la Littizzetto e quei suoi sermoni vecchi e pieni di luoghi comuni.
Con stima,
gianluca