Sushing the shark

Alcune risposte che pretendo di avere dalla prossima mezza stagione di Scandal, premesso il diritto di Shonda Rhimes a saltare squali a cavalcioni d’altri squali mentre fa un’happy hour di sashimi di squalo con la grazia con cui solo lei lo sa fare.

– Soprassiedo su Mama Pope che dopo ventidue anni in una cella di massima sicurezza ha uno scalato che minimo glielo ritocca Sally Hershberger ogni dieci giorni e una piega che minimo gliela cotona un professionista ogni trentasei ore (per tacere delle sopracciglia piucchepperfette), non voglio neanche sapere con quali contatti è rientrata dalla Mongolia essendo su ogni most wanted list. Però con che carte di credito ha comprato il cappotto lilla e i guanti di pelle, quello dovete dirmelo.

– Considerato che Olivia è talmente rincoglionita che ci ha messo trent’anni a capire che il padre non faceva il custode d’un museo, e che suo padre è invece così sveglio che sono altrettanti anni che è saldo al comando dei Servizi Segreti Cattivi (d’ora in poi: SSC), come diavolo è possibile che lei capisca al volo che su quell’aereo non c’era davvero una bomba e lui invece si sia fatto fregare come un tonno? Era concentrato ad ammirare le sopracciglia della moglie?

– Visto che la somma fighezza di Jake consisteva innanzitutto nell’essere sgarrupato, come vi viene in mente di metterlo in un posto dove deve stare in giacca e cravatta? Poi cosa, Lebowski che si compra il doppiopetto? Un po’ di rispetto per i nostri sex symbol, santa pace. E comunque se s’incravatta fategli fare la barba, chi crede di essere, Rourke in Nove settimane e mezzo?

– Sono io che, in preda alla crisi d’astinenza per la quale ho già visto l’ultima puntata tre volte nelle ventiquattr’ore trascorse dalla messa in onda, deliro, o Cyrus è la miglior rappresentazione capitata ai sentimentali anaffettivi dai tempi di Toby Ziegler?

– Sempre a proposito di Cyrus, c’è un modo di rendere quel «me ne sto qui, in mutande e senz’anima» in un doppiaggese che non lo faccia sembrare un anziano concorrente di X Factor che rifà Cocciante?

– Sono sempre io o tutta la tirata «You. Are. A. Boy» era l’omaggio di Sharka Rhimes a The rich boy di Scott Fitzgerald (incidentalmente il più bel racconto della storia della letteratura)?

– Sono sempre io o, visto che il cinismo è il nuovo romanticismo, «You kill somebody, you call me» sta a questo decennio come «I’m the one person, always» (il finale di Studio 60 del quale non trovo un link, uff) stava a quello scorso?

– Ogni scarrafona è formidable a papà suo, e comunque Fitz è un tale tonno che figuriamoci, ma oh, e ora fammela espatriare di nascosto, e ora ferma l’aereo e arrestamela subito, ahò, va bene le amanti che fanno leva sul senso di colpa di quelli che non divorziano, ma insomma Olivia è di un’isteria che quasi son meglio quelle che pretendono tu trovi delle scuse per vederle a Natale.

– La viceprez ha rapidamente raggiunto Mellie nelle mie preferenze, e all’Allegro chirurgo ero una pippa, ma sono tuttavia abbastanza certa che nella schiena ci siano delle ossa, e quello era un tagliacarte, mica un coltello da macellaio, e lei ha dato un solo colpo perdipiù a casaccio. Sarà la forza dell’isteria.

– Ma se tutto il problema dei SSC è che trascendono il controllo del Prez («quite literally, above your pay grade» è il «beyond my control» di questo secolo, il che fa di Papa Pope il nuovo Valmont, il che mi rende indecisa se desiderare di essere da lui adottata o sbattuta al muro), come fa a mettere il suo amichetto e coscopato Jake a capo degli stessi? Cioè, sarà mica facile come piazzarti a presiedere il PD.

Comments so far:

  1. by Angelo on dicembre 17th, 2013 at 18:10

    non credo che Scandal meriti tutta questa attenzione da parte dell’ideologa del malessere in chief, ma non mi sottrarrò:

    – credo che si scoprirà che alle spalle di Mamma Pope c’è un Spectre mondiale che non lesina in coiffeur e abitini molto moda
    – Papà Pope magari sospettava che col fischio che la moglie stesse pianificando una missione suicida a costo di rovinarsi le sopracciglia, ma non poteva esserne certo e doveva decidere prima che l’aereo arrivasse a Londra; ahilui decise male
    – è la prova che gli uomini non curano certi dettagli, mentre le donne anche scappando dalla Mongolia una capatina dal trucco&parrucco riescono a farla sempre
    – per essere anaffettivo gli è venuta una bella sindrome dell’Innominato questa volta (ma senza crollare davvero alla fine, ché mica qua stiamo a fare il lieto fine di Renzo e Lucia)
    – non c’è, ma – onestamente e lungi dall’essere snob – chi lo segue col doppiaggio un prodotto così, o una cosa come The Newsroom?
    – io più che altro avevo notato che Papà Pope a un certo punto sembrava cantare, deve essere proprio vera quella cosa del ritmo nel sangue
    – tipo “Ruby is in danger, you call me”?
    – e quante gliene direbbe putacaso finissero davvero nel Vermont!
    – mi sa che gli ha dato molto più di un colpo visto che i “cleaner” hanno ricucito un bel po’ di ferite
    – questa in effetti pretende troppo anche da noi devoti della sospensione dell’incredulità

  2. by Guia Soncini on dicembre 17th, 2013 at 19:01

    Ma a «sembrava che cantasse» devo rispondere «sarà il fatto che declamava il testo di Summertime» o poi sembro non stimare le nozioni dei commentatori? (Secondo me doppiato decentemente potrebbero seguirlo, non è mica una roba alla Newsroom, è un Losito d’America. Infatti era da ubriachi averlo programmato come traino di Newsroom, è come fare una serata D’Urso-Gabanelli. In generale è da ubriachi metterlo su Rai3: il pubblico di Rai3 vuole cose noiose e socialmente presentabili, mica squali che divorano squali, il pubblico di Rai3 se si diverte scappa.)

  3. by Angelo on dicembre 17th, 2013 at 19:44

    non avrei riconoscito il testo di Summertime neanche in un milione di anni (shame on me, ma essere bacchettato dalla tenutaria del blog era quasi l’unica ragione per cui avevo scritto quindi non tanta shame, devo ammettere), ma il fatto che abbia capito che fosse una canzone dice qualcosa di quell’attore e dice che non merita di essere paragonato ai lositiani. e neanche alla gabanelli, va da sé!

  4. by Guia Soncini on dicembre 17th, 2013 at 19:46

    vabbè, ma so’ americani, è difficile che siano cani nel senso in cui sono cani i nostri.

  5. by Angelo on dicembre 17th, 2013 at 19:52

    comunque io con lei di telefilm americani non ci parlo perchè ha detto cose brutte brutte su Breaking Bad, è bene che la gente lo sappia! e poi fa il commento su Scandal e su Homeland che finisce con la trovata da liceali della scritta sul muro di nascosto al preside nulla?

  6. by Guia Soncini on dicembre 17th, 2013 at 21:09

    http://twitter.com/lasoncini/status/412571320560652288

  7. by Angelo on dicembre 18th, 2013 at 11:56

    non la sottovaluterò mai più, promesso! in mia difesa non sono su twitter per evitare che qualcuno pensi che sono un giovane di area pd (mi pare di capire che stiano sempre lì le geloni, i nicodemi e gli altri alfieri della giusta battaglia congressuale). tornando a scandal, data la sua capacità persuasiva, non potrebbe twittare a shonda che huck e quinn può tranquillamente riciclarseli in grey’s anatomy per far fare pratica sulle autopsie a quelli del primo anno?